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Gli A.A. passano in rassegna i numerosissimi contributi tendenti ad illustrare l'importanza dei fattori della personalità nella formazione e nello sviluppo delle neoplasie. Il concetto che questi fattori esplichino un ruolo nella patogenesi del cancro non è recente. Vengono a tal proposito menzionate le opinioni di GALENO, di LEVER , di TANCHOU e di altri autori. Soprattutto NUNN e WALSHE hanno sostenuto che i fattori emotivi influenzano lo sviluppo dei tumori. Questo punto di vista è stato condiviso da JAMES PAGET nella sua Patologia Chirurgica scritta nel 1820. H. SNOW non solo ha ampiamente discusso questo problema in libri scritti nel 1883, 1890 e 1893, ma ha anche fatto il primo studio statistico in questo campo. E interessante rilevare come i risultati ottenuti in questa prima indagine si avvicinino a quelli relativi ai recenti studi di EVANS , FOQUE , GREENE LESHAN e WORTHINGTON .
Sia EBSTEIN che HUEPER hanno ammesso l'importanza dei traumi psichici nella genesi della leucemia. Ad analoghe conclusioni sono giunti MILLER e JONES , riferendo su sei casi di leucemia mieloide cronica. TARLAU e SMALHEISER studiarono, attraverso interviste e Rorschachs, 22 donne coniugate (11 con cancro della mammella e 11 con cancro del collo uterino). Essi hanno distinto le reazioni psicologiche delle pazienti di fronte alla loro malattia e i precedenti modelli di comportamento. In entrambi i gruppi si notava una reiezione del ruolo femminile e nelle portatrici di cancro uterino, il disturbo nella sfera sessuale risultava maggiormente notevole. Nelle pazienti con cancro della mammella sono stati rilevati segni di fissazioni orali.
STEPHENSON e GRACE intervistarono 100 pazienti con cancro del collo uterino e 100 pazienti con cancri situati in altre sedi. Anche essi hanno trovato nelle portatrici di cancro uterino un inferiore grado di adattamento alla sessualità. BACON, RENNECKER e CUTLER hanno studiato 40 pazienti con cancro della mammella, attraverso valutazioni del mater