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Premesso il carattere astratto del concetto di Super-Io, l'a. tenta di definire le specifiche funzioni e di costruire un quadro concreto del Super-Io esaminando le connessioni tra le funzioni di tale istanza e quelle dell'Io. Nelle funzioni del Super-Io si distinguono vari stadi di sviluppo influenzati sia dai primitivi rapporti con i genitori, sia da esperienze successive. Il rivolgere l'aggressività contro se stesso e la formazione reattiva rappresentano fenomeni che, secondo l'a., sono collegati ai precursori del Super-Io e non al Super-Io propriamente detto. Dopo aver fatto tale distinzione l'a. sottolinea le varie forme intermedie tra il Super-Io infantile, immaturo e quello maturo. Il punto di vista di M. Klein a proposito dei precursori del Super-Io sono
considerati assai controversi. A proposito di tali controversie E. Jones, in un'introduzione alle opere di M. Klein, ha esposto le seguenti osservazioni. Solo il ricercatore che utilizza la stessa tecnica, cioè la tecnica del giuoco introdotta da M. Klein nelle analisi infantili, appare completamente qualificato a pronunciarsi a proposito dell'esattezza dei risultati e delle conclusioni alle quali sono giunti gli studiosi della scuola kleiniana. Mentre M. Klein studia i precursori del Super-Io utilizzando una modificazione tecnica appositamente escogitata ai fini dell'analisi dei bambini di età inferiore all'epoca di latenza, l'a., a proposito dello stesso problema, espone delle considerazioni in base ad analisi di individui di età compresa tra i 9 e i 16 anni.