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“J'assiste à ma propre lanterne
magique, mais le Moi qui
regarde ne s'identifie pas
avec le spectacle”.
Amiel-Journal intime
La depersonalizzazione è uno di quegli argomenti che in questi ultimi anni hanno più richiamato l'attenzione di psichiatri, psicologi e psicoanalisti. Ciò significa che i problemi suscitati dalla depersonalizzazione sono molto importanti e non ancora del tutto delucidati. Per alcuni autori essa è al centro dell'interesse della odierna psichiatria, ciò che facilmente si comprende, se si pensa che tutte le funzioni psichiche fondamentali: sensazione, percezione, affettività, memoria, pensiero, possono essere coinvolte nella depersonalizzazione.
Questa mia relazione vuole essere un breve riassunto critico delle idee e teorie che si sono avute sulla depersonalizzazione. Penso pertanto di parlare anzitutto della fenomenologia della depersonalizzazione e di accennare dopo alle teorie proposte per la sua patogenesi. Poiché queste teorie fanno riferimento alla personalità ed all'Io, credo di dover inoltre riassumere le idee sulla psicologia dell'Io ed infine discutere brevemente le opinioni e le teorie proposte. La mia esposizione perciò sarà così divisa:
Fenomenologia e definizione della depersonalizzazione
Teorie sulla etiologia e patogenesi