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Gli aspetti della doppia personalità sono da una parte l'amore orale che crea delle tendenze a fondersi con l'oggetto e dall'altra parte gli impulsi aggressivi; in altri termini c'è o congiunzione col buon oggetto o lotta con un cattivo oggetto, e il passaggio da una personalità all'altra avviene molto rapidamente. Ma al di fuori di queste caratteristiche vediamo che questi malati generalmente sono molto intellettualizzati tra l'erotizzazione del pensiero ed in seguito lo sviluppo di un Io intellettuale ed erotizzato, che è molto intenso.
La depersonalizzazione avviene nel momento in cui esiste un conflitto tra l'amore orale, questo bisogno di fusione, ed il bisogno di distruzione. In questo momento caratteristico vediamo apparire le manifestazioni della depersonalizzazione.
Vorrei qui fare anche una piccola osservazione sull'assenza di sentimento, di cui si è parlato, in questi malati. Credo che bisogni parlare dell'assenza di sentimenti secondari. Questi malati, infatti, presentano un'affettività estremamente viva e molto pronunciata sia nel senso dell'aggressione che nel senso dell'amore, il loro mondo essendo espresso come rapporto orale. Mi sembra che, sotto questo aspetto, la depersonalizzazione sarebbe soprattutto una difesa dalla distruzione totale, difesa che si costituisce nel momento in cui sorge una lotta tra l'Io-amore orale e l'Io aggressivo o tra l'Io intellettualizzato ed uno di questi due Io interiori.
Le osservazioni che, come psicoanalista di bambini, vorrei fare concernono più specificamente un brano del rapporto del Dr. PERROTTI, che tratta della istanza da lui descritta sul piano dell'Io autocosciente. Credo effettivamente che la mia esperienza di psicoanalista di bambini mi permetta di capire meglio la genesi dell'istanza descritta nel rapporto del Dr. PERROTTI. Quando studiamo