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L'importanza delle frustrazioni affettive della prima infanzia nella genesi della delinquenza è ormai pacificamente accettata da tutti gli scrittori informati alle moderne scienze dell'Uomo. Si tende però, da recenti ricercatori, di ricondurre una vasta gamma di manifestazioni criminose a una problematica infantile di tipo esistenziale. Di ciò si ha un esempio nelle conclusioni formulate nel Congresso Mondiale di Psichiatria sulla delinquenza giovanile, tenutosi in Canada nel 1961. Il relatore ufficiale (Noël Mailloux) dopo avere ammesso che la psichiatria è debitrice alla psicoanalisi della interpretazione dinamica delle deviazioni patologiche nel campo del comportamento sociale, si studia di isolare i meccanismi genetici di tali deviazioni ipotizzando la esistenza di un istinto sociale la cui integrazione seguirebbe una evoluzione parallela e simile a quella della sessualità.
Tale evoluzione sarebbe esposta a fissazioni e regressioni con conseguenze decisive sulla sociabilità del bambino, il quale incorrerebbe puntualmente nel
L'interesse dimostrato all'argomento da molti lettori c'indusse a pubblicare, in ordine di tempo successivo (V, Fasc. I, 1959, p. 59 e segg.) un rapporto della Dott. B. Renzi-Guastalla (capo del servizio sociale per i dimessi dal carcere in Milano) sulle tecniche del Casework le quali si ispirano alle dottrine psicoanalitiche Della stessa A. offriamo ora alla meditazione dei lettori il protocollo completo di un caso dalla medesima trattato e felicemente risolto.
Benché le modalità tecniche adottate non comportino una esplorazione approfondita della personalità del tipo squisitamente psicoanalitico, è da ritenere che il successo del lavoro di Casework tragga la sua ragione da un abile maneggiamento del transfert. Sembra che l'assistente sociale, assumendo la figura di oggetto buono, gratificante, favorisca la introiezione di esperienze affettive positive capaci di attenuare lentamente la polemica con le figure parentali aggressivamente investite