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Nell'Ospedale dei Bambini di Buenos Ayres (reparto del dott. Ruiz Moreno) ho avuto in trattamento analitico un bambino asmatico di due anni e 11 mesi.
Quando dopo 36 sedute lasciai l'Argentina il piccolo Oscar era notevolmente migliorato. L'esame clinico dimostrava che le vie respiratorie erano libere; né si erano ripetuti gli attacchi di orticaria di cui il p. aveva sofferto prima della cura.
Le sedute ebbero inizio il 28 agosto 1961: fino al 17 novembre dovemmo accontentarci di una seduta settimanale, perché non potevo disporre di un mio consultorio ma dovevo usarne uno altrui, libero solamente il lunedì e non adatto all'analisi di bambini. Dato il numero rilevante di pazienti che mi venivano inviati (oltre a trattare analiticamente una piccola asmatica di 4 anni, Patrizia, preparavo per l'operazione di strabismo numerosi bambini) fui costretta a limitare fin dall'inizio le sedute a 30 minuti, e mantenni poi questo ritmo che i pazienti vissero come il congruo tempo di trattamento ad essi riservato. Nel caso di Oscar vi fu pure la interruzione di due mesi estivi: gennaio e febbraio.
Nella scheda clinica di Oscar lessi che soffriva di dispnea, di orticaria, di accessi di starnuti, di condotta difficile.
Nel colloquio che ebbi con la madre di Oscar per raccogliere la storia del bambino, notai che era una madre dura, però intelligente ed abbastanza desiderosa di cooperare. Mi rivelò che a volte picchiava il figlio con una scarpa e che lo viziava dandogli ancora il biberon, imboccandolo, lavandolo, vestendolo come un bebé, facendolo addormentare nel letto matrimoniale prima di passarlo nel lettino. Il padre, di condizione operaio, era un soggetto nervoso; però a Oscar le dava tutte vinte.
Vi era una sorella di 11 anni con la quale Oscar litigava spesso; e una nonna spagnola molto severa ed impaziente.