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In un nostro precedente lavoro (4) abbiamo compiuto il tentativo di applicare la scoperta di Freud ai problemi della giustizia e del diritto, al fine di dimostrare che le tendenze psicologiche osservabili nell'infanzia formano l'intera ossatura di ogni sistema giuridico. Esse vi pervengono attraverso la ripetizione, sia nelle relazioni fra i membri della società dell'atteggiamento reciproco esistente fra i fratelli, sia dell'atteggiamento di ciascun bambino verso i genitori nelle relazioni del singolo con il legislatore.
L'applicazione del pensiero psicoanalitico nel campo del diritto appare rara nella letteratura della psicoanalisi, ma niente affatto sconosciuta. Nel suo eccellente libro Uomo, Morale e Società (10) FLUGEL cita saggi e volumi di analisti quali F. ALEXANDER (2, 3), THEODOR REIK (50), HESNARD e LAFORGUE (26), i quali discussero il concetto di giustizia.
È cosa notevole, peraltro, e di qualche importanza nel presente argomento, che quasi tutti gli analisti ed altri psicologi (49 a) che si occupano del problema della giustizia si limitino ad una ricerca nel campo del diritto penale e della coscienza di colpa. Sembrerebbe quasi che il sistema giuridico consista