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Una trattazione, sia pur schematica, della psicologia dei processi del sogno, esige un rapido cenno alla particolare condizione fisiologica dell'organismo nella quale il sogno si produce, cioè allo stato di sonno. Questo costituisce ancora per l'indagine fisiologica un problema irto di difficoltà e di incognite. (2) Sul piano descrittivo si sa che il sonno interessa quasi tutte le funzioni organiche e che si accompagna a caratteristiche modificazioni delle prestazioni dei diversi apparati, segnatamente della coscienza e degli effettori della motricità somatica. Esso sembra essenzialmente consistere nella sospensione dei processi integrativi attuantisi al livello corticale tra afferenze sensoriali ed efferenze motorie. (3) Ma questo è solo un aspetto terminale del problema. Infatti le teorie genetiche relative alla produzione del sonno, sono varie e contraddittorie. Il numero degli autori che hanno cercato di comprendere i meccanismi è considerevole. Vorrei qui ricordare che viene attribuito a von Economo (4) il merito di avere precisato per primo l'esistenza di centri del sonno in concomitanza con la localizzazione delle lesioni della encefalite letargica al livello del mesencefalo. È ancora degno di nota che Hess, eccitando con cariche elettriche punti ben localizzati del diencefalo, ha ottenuto manifestazioni caratteristiche del sonno fisiologico. Secondo Hess i punti eccitati che danno il sonno sono situati nella parte inferiore del talamo. (5)