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La prostituzione omosessuale è oggetto di ricerca scientifica relativamente nuovo. Ai fini di un'indagine sarebbe, perciò, giovevole avvicinarsi all'argomento dapprima considerando separatamente i fattori causali nell'omosessualità maschile e nella prostituzione femminile, per essere poi in grado di valutare quali siano i fattori comuni ad ambedue i fenomeni.
Naturalmente sia l'omosessualità sia la prostituzione presentano allo stesso tempo seri problemi sociali e psicologici. Entrambi i fenomeni comportano il pericolo sociale della seduzione dei giovani, sebbene si sappia ora che la seduzione precoce può avere effetto duraturo solo se la vittima è psicologicamente predisposta verso tale direzione. Per sua natura, la prostituzione è connessa alla promiscuità; molti uomini omosessuali sono incapaci di stabilire attaccamenti duraturi sia per motivi psicologici, sia per ragioni sociali; e sono spesso costretti ad agire in maniera promiscua.
Queste sono alcune delle analogie più ovvie e superficiali; ricerche più approfondite hanno rivelato analogie più intime e significative.
Uno dei fattori più sorprendenti che si ritrova comunemente nella esplorazione psicoanalitica di donne prostitute è la rilevante omosessualità inconscia; un numero relativamente alto di esse consiste di lesbiche praticanti. La prevalente frigidità delle prostitute sembra essere più intimamente connessa con l'elemento omosessuale piuttosto che con il loro atteggiamento “professionale”, sebbene la mancanza di risposta sessuale è spesso limitata ai loro clienti, mentre scompare con i loro amanti. In analogia con l'omosessualità maschile, le inclinazioni lesbiche derivano da difficoltà precoci nella soluzione di problemi pre-edipici ed edipici.