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L'anno scorso Arthur L. Bentos, professore di psicologia e neurologia alla Università di Iowa, tenne presso la Clinica delle Malattie Nervose e Mentali di Milano un Corso di Neuropsicologia, articolato in 16 lezioni. Fu un avvenimento importante per i neurologi italiani, che ebbero modo, per la prima volta, di ascoltare una esposizione organica dei progressi compiuti nello studio dei disturbi psicologici conseguenti a lesioni cerebrali, dalla viva voce di uno dei più autorevoli ricercatori in questo campo. Ora il Prof. Benton ha raccolto in questo libro il testo delle sue lezioni, che potranno così raggiungere un pubblico più vasto.
C'è da rallegrarsi di questa iniziativa. Il libro, scritto in uno stile semplice e chiaro, rappresenta infatti una novità di notevole valore, sia sul piano informativo che su quello formativo. Da un lato, esso costituisce una ottima (anche se non completa) messa a punto dello stato attuale delle nostre conoscenze sulla natura delle alterazioni del comportamento dovute a lesioni dell'encefalo. Vengono di volta in volta presi in esame quadri clinici ben noti al neuropsichiatra (come, per esempio, l'afasia e la demenza), assieme ad altri che, pur trovandosi menzionati nei trattati, sono spesso trascurati nella pratica clinica (come l'aprassia costruttiva, il disorientamento destra-sinistra, l'agnosia digitale, le agnosie visive, l'acalculia) o addirittura rappresentano campi di ricerca appena agli inizi (come l'impersistenza motoria e l'agnosia per le fisionomie). Particolarmente chiarificatori sono i due capitoli dedicati alla cosiddetta “afasia di sviluppo” e alla dislessia evolutiva, cioè ai disturbi nell'acquisizione del linguaggio e nell'apprendimento della lettura, ancora imperfettamente definiti sul piano clinico e di difficile interpretazione patogenetica. L'autore, che ha svolto importanti studi sui deficit neuropsicologici dell'età evolutiva (ed è stato recentemente presidente della American Orthopsychiatry Association), traccia qu