You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il lavoro degli A.A. ha lo scopo, oltre che di esporre risultati di ricerche fatte, di proporre temi di esperienze e di lavoro futuro.
La psicoanalisi di gruppo è andata incontro finora più a delle riserve che ad incoraggiamenti. Il lavoro cui gli A.A. si sono dedicati mira appunto a riproporre all'attenzione degli studiosi questo tipo di trattamento.
I tipi di gruppo considerati sono due. Gruppi stabili e gruppi instabili.
Per gruppi stabili si intendono gruppi di 5-6 pazienti che prendono accordi con una coppia di terapeuti (terapeuta-uomo e terapeuta-donna) sulla durata della conservazione del gruppo. È un gruppo chiuso in cui non sono considerate ammissioni di nuovi pazienti durante il trattamento.
Per gruppi instabili si intendono ugualmente gruppi di 5-6 pazienti con uguale coppia di terapeuti. Sono ammessi però durante il trattamento nuovi pazienti. Si tratta cioè di un gruppo aperto.
La tecnica utilizzata è quella detta “psicoanalisi drammatica” che implica una parte verbale e una drammatizzata.
Gli A.A. notano che la limitazione del tempo di trattamento che si ha nel gruppo stabile è di valore strutturante e di aiuto per superare l'angoscia e i meccanismi di difesa patologici.
Nel gruppo instabile, viceversa, l'assenza di limitazione di tempo sembra favorire una attitudine regressiva, nociva alla coesione, con tendenza a prolungare il trattamento al fine di conservare e rinforzare le loro relazioni con i terapeuti in occasione della partenza di altri partecipanti.
Lo studio del transfert nei due tipi di gruppi fa vedere come in entrambi il materiale tenda a centrarsi sul conflitto edipico attraverso il quale traspare materiale più arcaico. Ma, mentre nel gruppo stabile si ha la tendenza a passare dal fantasma individuale al fantasma comune, nel gruppo instabile si hanno reazioni più divergenti, più individuali, tendenti ciascuna a manovrare gli altri partecipanti verso il rigetto del tema angosciante; ciascuno tende a restare all'interno del suo proprio fantasma pe