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Entro quali limiti e perché è fondato scindere i valori del campo psicoanalitico in isterici ed ossessivi?
In Freud, originariamente, non vi è alcuna delimitazione del campo psicoanalitico, che anzi sconfina dai fenomeni psicopatologici. Con la scoperta del transfert (caso “Dora”) e la divisione in nevrosi di transfert e nevrosi narcisistiche Freud esclude dal campo analitico gli stati di crisi acuta e le psicosi. Benché includa poi nel campo analitico certe modificazioni dell'Io (inibizioni, formazioni di carattere), sono le nevrosi di transfert che, per il loro carattere coerente e strutturato, costituiscono l'espressione del conflitto Io-nucleo inconscio più chiaramente intelligibile e più accessibile terapeuticamente.
In tutta l'opera freudiana le descrizioni cliniche e metapsicologiche dell'isteria e della nevrosi ossessiva appaiono sempre in termini di complementarità o di opposizione. Nel progredire del pensiero freudiano riguardo a ciò, l'A. distingue: un primo gruppo di lavori precedenti il caso “Dora”; un secondo gruppo dal caso “Dora” alla formulazione della 2a teoria pulsionale e della 2a teoria topografica; un terzo gruppo concernente le innovazioni fondamentalmente ristrutturanti apportate da queste ultime.
Dopo Freud le entità cliniche e