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Cari Colleghi,
il terzo anno di vita del nostro Centro è stato contrassegnato da un'attività in crescendo, e dal superamento di una dolorosa crisi interna. Riassumerò brevemente i dati della nostra esperienza collettiva, sottoponendo il consuntivo al vostro apprezzamento e al vostro giudizio.
I. Sede sociale. Questa di Via Cadlolo ci è apparsa, nell'insieme, adatta ai nostri scopi - anche se sia prevedibile di qui a qualche tempo un nuovo trasferimento in ambienti più vasti, date le cresciute esigenze del Centro e dell'Istituto, e i maggiori rapporti del Centro stesso con altre istituzioni e gruppi della Società Psicoanalitica Italiana.
II. Movimento Soci. Il Comitato Direttivo ha dovuto far fronte ad una grave situazione interna, che si è conclusa, come ben sapete, nella radiazione sia dal Centro, sia dalla Società Psicoanalitica Italiana, sia dall'I.P.A, del Dr. Ignazio Majore e del Dr. Claudio Modigliani. Non starò qui a rievocare la penosa vicenda da cui tutti siamo stati afflitti e travagliati. Desidero soltanto ricordare che in tale circostanza io ho avuto, nella mia delicata posizione di Presidente sia del Centro, sia della Società Psicoanalitica Italiana, il più valido e consapevole aiuto tanto dal Vice Presidente Dr. Eugenio Gaddini, quanto dal Consigliere Dr.ssa Anna Maria Muratori - appoggiati in varie occasioni dai sentimenti e dai pareri di altri Colleghi. Desidero, in questa occasione, rinnovare al Dr. Gaddini e della Dr.ssa Muratori il mio particolare, vivissimo ringraziamento.
La mia impressione è che dalla crisi predetta il Centro Psicoanalitico di Roma sia uscito rafforzato: e ciò non soltanto perché i vuoti determinati dalla estromissione del Dr. Majore e del Dr. Modigliani sono stati numericamente colmati, ma altresì e soprattutto perché si è determinata nel Centro una maggiore compattezza ed armonia. In sostanza, è avvenuto nel nostro sodalizio un processo di recupero abbastanza simile all'esito in guarigione di una malattia; e non è vano discorso a