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Disturbi emotivi infantili di vario tipo sono, come è noto, determinati da un atteggiamento materno inadeguato.
Tali disturbi, che Spitz propone di chiamare “disturbi psicotossici”, possono essere causati sia da carenze o privazioni affettive da parte della madre (condizioni queste a lungo studiate dall'Autore in precedenti ricerche), sia dal loro esatto opposto, che Spitz definisce con il termine complessivo di “sovraccarico emotivo” o “sovraccarico di stimolo”, di cui intende specialmente occuparsi nel presente lavoro.
A questo scopo si richiama alle note ricerche di Calhoun sugli effetti nocivi della sovrappopolazione in colonie di topi allevati in particolari set sperimentali conducenti a due tipi fondamentali di comportamento aberrante: 1) attività frenetiche o 2) ritiro patologico.
Spitz ricorda come in alcuni suoi recenti studi fosse giunto a concepire quale “dialogo” l'insieme degli scambi comunicativi anche non verbali fra madre e figlio.
Tale “dialogo” sarebbe costituito di una serie continua di unità o elementi che l'Autore chiama “cicli d'azione”, ciascuno consistente