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Nella propria sede di via Corridoni 1, l'Istituto Milanese di Psicoanalisi ha svolto, nell'anno accademico testé decorso, un vasto programma didattico dedicato alla formazione degli allievi in training, del quale si è data notizia nel calendario della attività dell'Istituto pubblicato nel fascicolo 1°, 1966, pg. 70, della Rivista.
In riunioni periodiche del Consiglio Direttivo e della Commissione di Training sono stati prospettati e discussi problemi istituzionali, didattici e scientifici. Nel progettato programma di informazioni e di scambi culturali, hanno avuto luogo nella sede dell'Istituto conferenze e relazioni, seguite da ampi dibattiti.
All'inizio dell'anno il prof. I. Tolentino ha tenuto un rapporto sui “Problemi relativi all'unificazione delle tecniche dell'analisi didattica in Europa”. Nella sua conferenza il relatore ha ricordato l'iniziativa del Presidente della Società Olandese di Psicoanalisi di sottoporre a riesame critico tutte le questioni inerenti al training e di accordare la massima attenzione al curriculum degli studi di quanti si preparano a divenire psicoanalisti. A tale scopo l'esimio psicoanalista olandese, dopo aver raccolto e confrontato le opinioni degli analisti didatti di tutta l'Europa, ne aveva discusso i vari aspetti in 3 riunioni (dal 1961 in poi) con rappresentanti qualificati della psicoanalisi europea, sottoponendo ad attenta disamina ogni tappa della preparazione degli psicoanalisti con lo scopo di migliorare il livello dell'insegnamento e soprattutto di unificarne i metodi attraverso la formulazione di uno schema comune.
Il prof. Tolentino, in base al materiale pubblicato e alla sua partecipazione personale ai lavori della Commissione Europea, ha illustrato taluni problemi inerenti alla selezione dei candidati, alla posizione dell'analista didatta rispetto alle decisioni della Commissione di Training sull'attività formativa dell'allievo, ai problemi delle dinamiche transferenziali e controtransferenziali che si manifestano nell'a