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Precedenti Autori (A. Freud, E. Buxbaum) hanno tentato di chiarire le ragioni per le quali il materiale disponibile sul ruolo delle malattie fisiche infantili nello sviluppo psichico è così scarso. Se poi si restringe il tema alle sole malattie gravi che intervengono nella prima infanzia, la letteratura psicoanalitica si rivela ancor più povera di dati. Quelli da noi reperiti si possono dividere in tre gruppi, che passiamo rapidamente in rivista:
Relazioni di analisi effettuate nel corso dell'età evolutiva su soggetti colpiti da malattie fisiche o da malformazioni congenite.
Relazioni di analisi di pazienti adulti nel corso delle quali si è rivelato il ruolo causale di malattie fisiche infantili nella psicogenesi dei disturbi che avevano portato all'analisi.
Osservazioni psicologiche effettuate su bambini non analizzati, colpiti da malattie fisiche acute o sottoposti ad interventi chirurgici.
1) Bell (1959) in un simposio sulle conseguenze psichiche di malattie fisiche nell'infanzia ha descritto l'analisi di una adolescente che aveva sofferto di eczema a 10 mesi e aveva subìto una tonsillectomia con anestesia generale a quattro anni, in seguito alla quale era comparsa una grave forma di asma. L'Autore attribuisce un ruolo patogenetico di rilievo alla personalità materna ed alle restrizioni motorie, alimentari ed anali da essa imposte alla paziente con successiva regressione alla precedente fase respiratoria, nella quale il controllo poteva essere assicurato