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Dedico questo mio contributo alla memoria di Isidoro Tolentino, al suo zelo magnifico, alla sua passione per la psicoanalisi.
Desidero in primo luogo ringraziare l'amico Gaddini che già nel passato, molti anni fa, si era interessato al caso Dora, pubblicando un lavoro intitolato: Introduzione al “Frammento di un'analisi d'isteria” di S. Freud. Egli ha prontamente risposto al mio invito a collaborare a questa riunione scientifica, presentando una relazione sul caso, nella quale, io credo, basandosi su questo mio commento, ha analizzato punti di vista e sviluppato concetti che saranno di grande interesse per una discussione generale e finale circa la validità stessa di questo tipo di riletture di Freud. Vi dirò francamente che pur essendo stato preso, emotivamente preso dalla rilettura del caso e dalla elaborazione di questo lavoro, purtuttavia ho nutrito seri dubbi circa l'utilità di una presentazione di esso e di una successiva pubblicazione. Già in una precedente lettura ad una cerchia ristretta di colleghi, a parte l'apprezzamento generale del lavoro, vennero affacciate critiche probabilmente valide circa alcune prese di posizione personale su alcuni problemi che non riguardano direttamente il caso di Dora. Voglio solo ricordare a questo proposito che deliberatamente ho posto come titolo principale e generale sul frontespizio di questo studio “Rileggendo Freud” per giustificare alcune generalizzazioni e per proporre il tema della rilettura di Freud in senso, starei per dire, sociale, cioè come base delle nostre riunioni scientifiche. D'altra parte mi risuonano nella mente le parole di Glover che è ancora per