You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Mi accingo a scrivere su questo caso clinico ad analisi terminata già da alcuni mesi, essendo attualmente il mio ex paziente, Ruggero D., persona molto soddisfacentemente adattata e in una condizione di assetto interiore e di inserimento nella realtà assolutamente distanti dalla condizione preanalitica e analitica che andrò via via tratteggiando. Della sua analisi, durata oltre un quinquennio, descriverò solo i momenti più utili ad illustrare il modo con cui mi si è offerta durante il suo svolgersi, la rappresentazione di alcune qualità peculiari all'Io di questo paziente che vorrei proporre alla vostra attenzione, la ricostruzione della loro genesi nelle vicende difensive iniziali, e il loro trasformarsi nel corso del trattamento.1
Fu nel corso del terzo anno di analisi che nel mio paziente si verificarono più volte, in circostanze di vita sempre analoghe, alcuni episodi drammatici di dolore uretrale intensissimo, due dei quali accompagnati da abbondante ematuria che lo posero in una situazione di grave allarme e lo indussero a consultare un valente clinico e più di un illustre specialista. Curiosamente (dato il presente orientamento della medicina nel nostro paese), sia il medico internista che i due urologi successivamente consultati, dopo aver fatto tutte le ricerche del caso e dopo aver escluso