You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo libro, pubblicato da Bompiani in una collana di divulgazione scientifica, vanta tra i suoi meriti minori quello d'aver reso attuale anche presso qualche migliaio di italiani il termine “prossemica” (semiologia dello spazio) e tra i meriti maggiori quello d'aver riportato i risultati di alcune ricerche di John Calhoun destinate forse a ripetere l'interesse che già etologi come Lorenz, Tinbergen e Christian ottennero presso i cultori di altre discipline, non escluso lo psicoanalista.
Gli esperimenti di Calhoun furono condotti nel Maryland su diverse colonie di topi bianchi norvegesi addomesticati, soggetti dalla vita breve che gli permisero, dal 1958 al 1961, di registrare gli effetti prodotti dall'accumularsi di una serie di circostanze su ben sei generazioni di animali.
Nel 1947, Calhoun aveva studiato le modalità del loro accrescimento allo stato selvaggio: sulla superficie di un quarto di acro la popolazione derivata da cinque femmine gravide aveva finito con lo stabilizzarsi intorno ai centocinquanta individui. Eppure nei ventotto mesi di osservazione la progenie derivata dalle cinque femmine avrebbe potuto raggiungere i cinquantamila esemplari.
L'osservazione della dinamica di questi gruppi, formatisi in condizioni naturali, permise a Calhoun di fissare un parametro di raffronto per una nuova serie di esperimenti in cui i topi poterono moltiplicarsi liberamente in alcuni vani predisposti e tra loro collegabili quando il disegno della ricerca lo richiedeva. I risultati fornirono interessanti informazioni sul comportamento degli organismi durante progressivi stadi di affollamento e misero anche in evidenza le conseguenze prodotte dal comportamento sociale a livello fisiologico, quando la densità supera certe soglie.
L'esperienza fatta coi topi allo stato selvaggio aveva indicato che colonie fino a dodici topi potevano convivere in maniera “normale” in ogni settore; oltrepassato questo numero si verificavano gravi fenomeni di stress da affollamento. La complessa