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A nome del Comitato organizzatore del programma scientifico desideriamo far presenti quali sono state le principali considerazioni che hanno portato ad una nuova concezione e ad una nuova formulazione del programma scientifico. Lo spunto ci è venuto da Anna Freud. Siamo d'accordo con lei che, nella attuale fase di sviluppo della teoria e della pratica psicoanalitica, sia adeguato e necessario uno scambio di idee sulle diverse concezioni e sulle differenti tendenze che esistono nella nostra scienza. È un fatto implicito nello sviluppo di ogni scienza che dopo un certo tempo gli aspetti fondamentali e i punti di vista teorici debbano essere riconsiderati alla luce delle esperienze ulteriormente acquisite e delle conoscenze teoriche accumulate. Tutto ciò è valido non solo per le scienze che si occupano della materia inanimata, come la fisica, l'astrologia, la chimica, la matematica, la tecnologia, ecc. ma anche per quelle che si occupano del mondo vivente in senso lato, come la biologia, la psicologia, ecc (1).
Dall'epoca dell'Illuminismo tutte le scienze hanno avuto una rigogliosa espansione, che a volte, nella nostra “era atomica”, sembra essere senza limiti. Comunque la scienza e la tecnologia derivano dall'intelligenza dell'uomo, dall'attività dell'uomo e infine, ultimo ma non meno importante, dalle sue facoltà psicologiche. Considerando l'attuale situazione mondiale ci si domanda però se gli uomini saranno capaci di usare la loro padronanza quasi illimitata sulle forze della natura per un fine