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Da una serie di lavori, da me pubblicati in anni recenti, è emerso un denominatore comune, che cercherò di estrarre e di commentare in questa presentazione. Mentre in ciascuno dei singoli lavori menzionati l'approccio era stato compiuto da un punto di vista diverso, sebbene affine (come, ad esempio, in un caso una ricerca sulla dinamica e sulla struttura del conflitto intrapsichico (1963b, c), in un altro caso la teoria psicoanalitica dell'angoscia (1955, ), e in un altro ancora uno studio della metapsicologia del trauma psichico (1967b), era a tutti comune uno sguardo “microdinamico” nell'interno dell'apparato psichico, nonché la formulazione della serie successiva di eventi che hanno luogo nel corso dell'attività intrapsichica. Ciò che ne è emerso è stato in effetti un modello psicoanalitico del “processo intrapsichico”, con una particolare enfasi ed elaborazione, in ogni caso, del tema specificamente studiato, e della particolare sezione della sequenza intrapsichica.
Quale contributo al tema attuale dei “recenti sviluppi”, vorrei adoperare come punto di base e di partenza il modello composito, che così ne è risultato. Gli “sviluppi” ai quali si farà riferimento saranno visti esistere, io credo, in vari punti di questa composita linea di pensiero. Vi verranno inclusi “sviluppi” nella nostra comprensione teoretica dello stesso processo intrapsichico, con riferimenti al conflitto intrapsichico, al funzionamento dell'Io e alla teoria dell'angoscia; osservazioni derivate in merito a recenti sviluppi della teoria della tecnica; e applicazioni a problemi di ricerca psicoanalitica, rapporti con campi attinenti, e specialmente i contributi che la psicoanalisi può dare a gravi problemi sociali contemporanei. Chiarificazioni e miglioramenti nell'interiorità psichica si vedranno così riverberare, non inaspettatamente, su molte aree