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Nell'opera di Freud L'interpretazione dei sogni, è ravvisabile il primo esauriente studio psicoanalitico sul modo in cui funziona la nostra mente. L'aumento progressivo dei dati clinici (Benedek 1938, Fries 1946, Hartmann, Kris e Loewenstein 1946, , Ribble 1943, ecc.) ci ha permesso di conoscere meglio le varie influenze che lo sviluppo psichico subisce durante le prime epoche di vita, onde maggiormente è stato avvertito il bisogno di sottoporre le prime fasi del bambino ad un esame diretto eseguito da persone qualificate da un'esperienza psicoanalitica. Se è vero che l'analisi infantile ha migliorato le nostre conoscenze e ha sostanzialmente confermato le ricostruzioni e le ipotesi formulate sull'andamento delle fasi postverbali, rimane tuttavia la necessità, per quelle preverbali, di un esame diretto che ci ponga in grado di verificare le ipotesi già affacciate o di elaborarne delle nuove.
Nel Masters Children's Centre, Margaret Mahler ha istituito un programma di ricerche allo scopo di effettuare questo tipo di indagine: in tal modo ella ha la possibilità di osservare le coppie madre-bambino e di studiare e curare i bambini psicotici. I risultati di questo lavoro le hanno permesso (, 1955) di distinguere il bambino autistico da quello simbiotico; è soprattutto sul secondo che si è soffermato il suo interesse, dato che si tratta di bambini incapaci di sopravvivere se non si trovano in contatto fisico con la madre o col suo sostituto; il bambino autistico non ha invece raggiunto questo tipo di relazione oggettuale. Gli studi successivi l'hanno poi spinta a concludere che il bambino simbiotico si trova arrestato ad una fase che è presente nello sviluppo di ogni bambino.