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Le formulazioni della teoria psicoanalitica in termini di energia psichica sono forse tra le più problematiche concezioni freudiane. In considerazione della maniera con cui di recente si è trattato l'argomento, sarebbe più appropriato prendere le mosse da una “difesa dell'economia” piuttosto che dall'“economia della difesa”.
Forse il problema più rilevante del punto di vista economico si origina dall'incapacità ad accettare che la divisione della teoria psicoanalitica in cinque punti di vista metapsicologici è un artefatto. Questa divisione è stata più di recente sottolineata da Rapaport e Gill (1959) essenzialmente per due scopi. Il primo di essi era la speranza di rendere la discussione più facile; il secondo era sottolineare che nessun discorso psicoanalitico è completo - nessuna descrizione e spiegazione - che non faccia uso di tutto. Ogni “punto di vista” è permeato degli altri. Il punto di vista dinamico, ad esempio, ha in sé alcune delle più ricche formulazioni di Freud di ordine genetico (sviluppo libidico), adattativo (relazioni di oggetto), strutturale ed economico. Tali suddivisioni in quanto necessarie alla discussione sono nostre suddivisioni e non esprimono una divisibilità inerente ai fenomeni psichici. Quando ci occupiamo singolarmente di uno dei punti di vista, dobbiamo rimanere consapevoli della distorsione che così introduciamo. Tuttavia, anche tenendo conto di queste considerazioni, il punto di vista economico rimane per certo la formulazione più attaccata nella letteratura.