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Luigi M. ha iniziato il trattamento analitico poco più di due anni fa, all'età di 38 anni.
Egli è stato inviato all'analisi per una grave sintomatologia disfagica datante da circa 5 anni e consistente in una difficoltà alla deglutizione dei cibi sia liquidi che solidi, tale da costringerlo a restare dalle 2 alle 3 ore a tavola per consumare un pasto normale.
Nel corso dei due anni di trattamento analitico finora effettuati (che hanno fra l'altro già indotto una risoluzione quasi completa della sintomatologia di invio e parziali modificazioni strutturali della personalità), si è venuta evidenziando dietro il sintomo isterico di conversione una nevrosi del carattere di tipo fondamentalmente ossessivo, ricca di implicazioni orali oltreché anali. La prognosi, che era sembrata inizialmente benevola, si è fatta quindi più cauta nel corso del trattamento, il quale, per il coesistere accanto alla nevrosi sintomatica di una seria strutturazione patologica del carattere, ha assunto sempre più l'aspetto di un'analisi delle difese caratteriali.
Luigi risiede in una grossa cittadina industriale, ove egli è nato e cresciuto e dove nove anni fa si è sposato. Nella stessa città vivono tuttora i genitori settantenni e l'unica sorella, di due anni minore, anch'essa sposata.
Il padre, ex sarto, ritiratesi da qualche anno dal lavoro attivo, è