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“La psicologia individuale è anche,
fin dall'inizio, psicologia sociale”.
Sigmund Freud
Lo sviluppo del movimento psicoanalitico dalle sue origini ad oggi può essere studiato secondo angolazioni diverse, ma qualunque sia l'aspetto particolare che di questo movimento in sviluppo si voglia considerare, lo studio va comunque impostato nel senso del confronto tra ciò che cambia e ciò che resta immodificato di quel complesso “corpo” di ipotesi, di regole, di procedure tecniche che nel loro insieme costituiscono la psicoanalisi.
Questo confronto è indispensabile per verificare di momento in momento se il cambiamento è nel senso, appunto, dello sviluppo dell'identità originaria della psicoanalisi o è nel senso di un'eventuale modificazione strutturale della sua identità originaria.
Il movimento psicoanalitico come istituzione sociale non è esente dalla preoccupazione che pervade al fondo ogni istituzione sociale, che cioè il cambiamento possa avvenire nel senso di un'alterazione strutturale dell'identità culturale di cui quell'istituzione è la struttura socialmente portante. Ma se da un lato questo atteggiamento di vigilanza è funzione della conservazione dell'identità di un gruppo, esso può diventare funzione di conservazione come espressione di difesa dall'angoscia del cambiamento: se la prima è espressione di investimenti libidici nei confronti dell'oggetto sociale e