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Questo lavoro presuppone e intende rivalutare il concetto psicoanalitico di energia. Ciò che mi propongo è di mostrare come L'esame delle contraddizioni da Freud stesso rilevate nella sua formulazione del “principio del piacere” e L'esame delle connessioni esistenti tra aspetti ontogenetici e aspetti filogenetici nel neonato umano, portino a ritenere come attendibile L'ipotesi di una energia aggressiva qualitativamente diversa da quella libidica, presente ed operante fin dal momento della nascita, e per sua natura diretta primariamente verso il mondo esterno. Essa è tuttavia capace di scaricarsi all'interno dell'organismo infantile, con conseguenze complesse. La scarica all'esterno sembra effettuarsi principalmente attraverso L'apparato muscolare striato, in modo tanto più efficace quanto più tale apparato è capace di attività muscolare coordinata. La scarica all'interno sembra effettuarsi principalmente attraverso la muscolatura liscia dei vasi o delle mucose. Il problema dell'origine di tale energia a livello di organi è considerato tra i più oscuri. I pochi suggerimenti qui avanzati a tale riguardo tratteranno col problema “per sé”, con L'intento di mostrare come la ragione per cui esso non può trovare alcuna soluzione risieda forse nella sua stessa formulazione. Cercherò infine di mostrare come L'adozione