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“L'aiuola che ci fa tanto feroci”.
Dante, Paradiso, XXII
L'aggressività ha finito col porre alla psicoanalisi una sfida notevolmente più difficile da fronteggiare di quella posta a suo tempo dalla sessualità. A oltre trent'anni dalla morte di Freud, che giunse a riconoscere all'aggressività le caratteristiche di un istinto di gran lunga più potente della libido, le opinioni degli analisti sono quanto mai varie e discordi: da quelli che sembrano accettare completamente la concezione freudiana dell'istinto di morte, a coloro che la rifiutano in toto, rifiutando anche L'idea che L'aggressività sia un istinto. L'aggressività “è solo un modo di fare le cose”.(1) Molto di recente un intero congresso internazionale di psicoanalisi è stato dedicato a questo tema (1971). Esso ha rispecchiato la situazione di incertezza che sta alla base di tanta difformità di opinioni. Ecco, su questo congresso, un giudizio massimamente autorevole, quello di Anna Freud: