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Nella sua introduzione il relatore ha proposto di delimitare L'argomento di discussione escludendone la vastissima problematica delle indicazioni e controindicazioni della cura analitica, trovando su ciò completa concordanza di pareri.
La relazione preliminare è stata diretta a proporre al gruppo una serie di evenienze tratte dalla diretta esperienza analitica e conducenti ad interrogativi aperti a svariate risposte. Solo secondariamente il relatore ha proposto proprie ipotesi di soluzione, ma sempre immesse nel contesto della discussione provocata. Questo tipo di impostazione si è rivelata idonea a suscitare partecipazione attiva.
Una discussione imprevedibilmente ampia ed accesa si è svolta attorno alla prima parte della relazione, riguardante i preliminari all'intervista, particolarmente la telefonata con cui più di frequente si iniziano i contatti fra L'analista ed il paziente. È però da dire che la maggior parte delle divergenze manifestatesi in questa fase si sono rivelate, in prosieguo di tempo, più che altro sottolineature determinate dallo stile personale di ciascun analista, stile consolidatesi attraverso L'esperienza professionale.(*)
Nel complesso si è potuto notare una certa oscillazione fra una maggiore aderenza all'oggettività della situazione di primo contatto ed una impostazione più empatica. Tuttavia si è constatata un'ampia convergenza su alcuni fondamentali