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A chi conosce L'opera (ma sarebbe meglio dire il lavoro) di E. Jaques, questo suo ultimo libro, il sesto se non sbagliamo, non offre molto di nuovo: il volume è un'antologia di saggi pubblicati nel trascorso decennio su vari periodici, ivi compresi il “Disturbances on the Capacity to work” e il “Death and Mid-Life Crisis” che gran parte di noi ha letto sull'International Journal. L'aspetto che li accomuna e che ne giustifica la raccolta consiste, spiega L'Autore nella prefazione, nel preciso rapporto tra lavoro e creatività da un lato e giustizia sociale dall'altro; per essere limitati e plasmati dalle stesse istanze che rendono possibile la giustizia sociale e una condotta aderente alle leggi, “soltanto in un ambiente sociale giusto, lavoro e creatività hanno la loro giusta condizione per esprimersi”. È un presupposto questo, in cui ritroviamo il perno sul quale