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Freud disse una volta a Maria Bonaparte: “Il gran quesito a cui non sono mai riuscito a dare una risposta malgrado i miei 30 anni di ricerca nell'anima femminile è: che cosa vuole la donna?”.
, commentando questo episodio, nota come non a caso Freud abbia rivolto questa domanda ad una donna di talento psicologico eccezionale, e che Freud considerava come uno dei suoi brillanti allievi. Freud lasciò questo quesito senza una definita risposta. Reik aggiunge che forse Nietzsche, che da tanti punti di vista fu un precursore di Freud, aveva intuito la verità sull'argomento, quando aveva fatto dire a Zarathustra: “Tutto nella donna è enigma e tutto nella donna ha un'unica soluzione; questa soluzione si chiama gravidanza”.
Parecchi anni fa le osservazioni summenzionate mi fecero molta impressione e da allora ho continuato a elaborare in me una serie di riflessioni che presenterò in questo lavoro.
Ampliando la formulazione di Nietzsche, direi che ciò che essenzialmente vuole la donna non è tanto la gravidanza, ma piuttosto la simbiosi, intesa in senso lato, come spiegherò più avanti.
Il mio lavoro si propone di studiare alcune differenze psicologiche fondamentali tra i due sessi, derivanti dal fatto della diversità biologica nel campo della funzione sessuale e riproduttiva. Tali differenze saranno studiate con speciale riferimento al processo della simbiosi ed al processo della separazione-individuazione.