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Il lavoro seminariale è stato aperto da alcune precisazioni del relatore intese a sottolineare che non si intendeva presentare un lavoro clinico-teorico compiuto quanto piuttosto proporre un tema embrionico da sviluppare.
L'impostazione del seminario si è allontanata dal tipo consueto di incontro scientifico in cui si intende esporre una tesi, o uno schema interpretativo, che viene riconosciuto come migliore di altri — o comunque illuminante. La svolta di stile che ha reso possibile un diverso tipo di lavoro è stata facilitata dallo stesso relatore il quale ha offerto, come materiale clinico da cui prendere spunto, talune sue perplessità, interrogativi, “errori”, “scotomi”.
Sulla base di tale impostazione dialogica si è potuto evitare di arringare sui meriti comparativi di diverse teorie psicoanalitiche; si è potuto invece promuovere una discussione sui metodi idonei a realizzare una più accurata e più ricca osservazione psicoanalitica.
L'interesse dei partecipanti si è diretto su problemi di osservazione clinica e su ipotesi di lavoro emergenti dalla confrontazione quotidiana con tali problemi