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Nel tentativo di delineare possibili affinità e convergenze tra il lavoro di interpretazione che si svolge in analisi e lo sviluppo della funzione simbolica che si realizza nella prima infanzia, riteniamo opportuno specificare le premesse che sottendono l'inquadramento teorico-clinico della ricerca presente.
I. - I più recenti orientamenti del lavoro psicoanalitico convergono nel postulare che quasi ogni forma di patologia sia ricollegabile allo sviluppo disturbato delle precoci relazioni oggettuali; in tale prospettiva clinica, un più approfondito studio della genesi della funzione simbolica appare essenziale per una più realistica comprensione della formazione dell'Io, e quindi del rapporto oggettuale. In questa prospettiva, il carattere specifico della terapia psicoanalitica consiste nello sforzo di ricreare un processo di concepimento, nascita e crescita per mezzo del quale le vicissitudini inibitive del soggetto — nella misura in cui ne sia consentita la riedizione nel rapporto transferale — possono essere rielaborate in ordine al recupero dello sviluppo maturativo.
La costruzione di un certo tipo di rapporto oggettuale è determinante rispetto alle successive sequenze esperienziali nel senso che il patrimonio socio-culturale cui attinge il soggetto può solo potenziare il sistema rapportuale ormai strutturatosi e non certo correggerlo