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Dal 20 al 25 luglio 1975 si è svolto a Londra il ventinovesimo Congresso della International Psycho-Analytical Association. Il tema centrale era di grande interesse per gli psicoanalisti di ogni paese: “Cambiamenti nella pratica e nell'esperienza psicoanalitica: implicazioni teoriche, tecniche e sociali”.
Presentandosi come coetanea della psicoanalisi ed offrendo una brillante panoramica storica del pensiero psicoanalitico, Anna Freud ha inaugurato il vero e proprio svolgimento dei lavori congressuali. Hanno affiancato il contributo di Anna Freud due vaste relazioni di André Green e Leo Rangell, le quali tuttavia rischiano di trovare il loro limite in una sorta di compiacimento, la prima, ed in un polemismo eccessivo, la seconda.
Vivo interesse è stato suscitato dal panel dedicato all'avanzamento della conoscenza dello sviluppo infantile in rapporto alla terapia degli adulti. Presieduto da Leon Grinberg, il simposio ha accolto i lavori di Charles Brenner, David de Levita, Peter Neubaurer, Anne Marie Sandler ed Erna Pick (in sostituzione di Hanna Segal).
Con il panel incentrato sul tema “La funzione dello psicoanalista in una società in trasformazione”, sono stati discussi - tra gli altri - i notevoli contributi del messicano Luis Feder e dell'inglese Eliot Jacques.
Il 1975, dichiarato anno internazionale della donna, ha visto l'inclusione di un panel intitolato “Freud e la sessualità femminile”. Animato dalla presenza di Emilio Servadio, in qualità di Presidente, il panel ha sviluppato in particolare il brillante ed incisivo contributo di Janine Chasseguet-Smirgel.