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La situazione analitica (setting) è stata definita come “l'insieme delle attività non interpretative che hanno per finalità di mantenere la marcia ordinata del processo psicoanalitico” (Rodrigué).
La situazione analitica si definisce quindi, per contrasto al processo, in quanto cornice al di dentro della quale il processo si svolge.
Gli elementi formali della situazione analitica corrispondono all'assetto e all'ordinamento temporo-spaziale e costituiscono il versante concreto del contratto analitico: di questi elementi fa parte, in maniera più o meno esplicita, la prescrizione della regola fondamentale, la posizione sdraiata del paziente e l'astensione da parte dell'analista dai comuni parametri di giudizio (neutralità). Altri elementi come l'arredamento, l'abbigliamento, la condizione socio-economica e professionale e persino l'immagine pubblica sociale e politica dell'analista o dei colleghi più rappresentativi, incidono indirettamente sulla creazione di una certa rappresentazione mentale che il paziente si fa della situazione analitica.
L'analista esperto riesce ad acquisire uno stile personale che gli consente di personalizzare gli aspetti anonimi delle prescrizioni formali e ricondurli alla loro specifica funzione: creare una diga all'eruzione confusa del processo primario e contemporaneamente consentire l'emergenza graduale degli elementi regressivi. La maturità dell'analista sarà tuttavia proporzionata alla sua capacità di mantenere