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Nel luglio u.s. (1) il Dr. Bion tenne tre seminari ad un gruppo di psicoanalisti italiani, qui in Roma.
Durante le tre serate i presenti posero dei quesiti al Dr. Bion.
Invariabilmente il Dr. Bion ascoltava e poi svolgeva un certo discorso senza però rispondere almeno direttamente, alle domande, cioè con una esplicita argomentazione ad esse logicamente concatenata.
Il gruppo visse con angoscia la situazione.
A metà della seconda serata circa, un collega chiese al Dr. Bion di aiutarlo a verbalizzare in che senso quanto andava accadendo aveva a che fare con la Psicoanalisi pratica, di cui il Dr. Bion aveva promesso di parlare.
Dalla prima serata e fino a quel momento la sala era piena di fumo e di caldo malgrado il rumoroso funzionamento di un condizionatore manipolato inutilmente in vari modi.
Come la domanda veniva posta, qualcuno spense il condizionatore ed aprì la finestra: aria fresca entrò ed un profondo respiro collettivo di benessere accomunò i presenti.
Il Dr. Bion con un leggero sorriso domandò se l'accaduto poteva chiarire il senso della domanda del collega. Ciò fu lasciato cadere