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Per semiosi affettiva intendo il “processo di significazione degli affetti”. Visti come processi di significazione, gli affetti diventano linguaggio. E se gli affetti diventano linguaggio la teoria psicoanalitica degli affetti può diventare la propedeutica alla teoria della struttura profonda del linguaggio umano.
La scelta di onorare l'ottantesimo compleanno di Cesare L. Musatti con un saggio sulla semiosi affettiva intende rendere omaggio alla sua proposta, espressa dal Trattato di Psicoanalisi, di aprire la psicoanalisi verso altre discipline, anche se le operazioni interdisciplinari sono sempre rischiose.
Chi si muove dalla psicoanalisi per andare incontro ad altre discipline si espone, come è noto, al pericolo di seminare la propria pianta in un terreno non suo o di seminare nel proprio terreno una pianta non sua; e Freud ci ha avvertito che le idee, come le piante, soffrono quando vengono strappate dal terreno in cui sono nate.
Mi sento tuttavia incoraggiato a perseguire un incontro tra psicoanalisi e linguistica sia perché già altri autori psicoanalisti si sono decisamente incamminati su questa strada, sia perché ritengo che la psicoanalisi, come è stata elaborata da Freud, abbia già in sé implicita una teoria linguistica che si tratta di esplicitare. Quando Freud ci avverte che nella seduta analitica non avviene nient'altro che uno scambio di parole tra analista e analizzato, ci dice implicitamente che la psicoanalisi si colloca nel luogo del linguaggio. Così, quando, dopo il sintomo nevrotico e dopo il sogno, Freud affronta