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Letture psicoanalitiche, la collana che Mauro Mancia ha iniziato per le edizioni Il Formichiere, non fosse che per un aspetto, si presenta come un'iniziativa originale nel panorama dell'editoria psicoanalitica italiana; non si profila aperta a indirizzi diversi, ma circoscritta a quelli che hanno ispirato gli interessi del suo curatore, che è notoriamente uno psicoanalista che si identifica con gli apporti della Scuola Inglese: una collana kleiniana e legata alla teoria dell'oggetto, che si prevede però non settaria.
Escono contemporaneamente, come primi volumi, Superstizione e Società di R. Money-Kyrle e Colpa e depressione di Leon Grinberg. Ho citato Money-Kyrle per primo solo perché è del 1938 (Culpa y depression uscì invece nel 1971). Il saggio, che è prefatto dallo stesso Mancia, seguì The meaning of Sacrifice, del 1929, che fu uno dei primissimi tentativi (ho recensito su queste stesse pagine i Saggi di Lasswell che risalgono al 1930) di applicare la psicoanalisi alla sociologia e dista maggiormente da Psichoanalysis and Politics , il saggio più noto, e decisamente il più controverso, di questo autore.
Allievo di Jones, dello stesso Freud e infine della Klein, Money-Kyrle si presenta subito come autore non conformista. Il suo stile piace agli junghiani più rigorosi, le sue interpretazioni si sposano con quelle del secondo Róheim convertito al kleinismo, le sue esplorazioni