You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo lavoro vuole essere un contributo clinico-teorico allo studio delle modalità difensive dalla dipendenza, separazione, sofferenza e sentimenti depressivi che compaiono in analisi. Si tratta di difese che operano in personalità altamente narcisistiche, frequentemente riscontrabili nella pratica clinica, alle quali non è stato dato, credo, quel risalto che meritano.
La Generali ha riassunto in un articolo del 1973 il suo pensiero in tema di meccanismi di furto in analisi come difesa da ansie centrate sulla dipendenza, collegandoli ai sentimenti precoci di odio e di invidia indotti, in questi pazienti dal valore del seno e dal bisogno di esso.
In questo lavoro l'autore riporta materiale clinico di un paziente sotto forma di sogni e di associazioni che gli permettono di completare uno studio teorico che si ricollega a modalità proprie delle strutture narcisistiche, richiamandosi al contributo di Rosenfeld (1971) sui meccanismi di identificazione proiettiva e a quello della sulla coazione a ripetere.
In particolare la dopo aver riportato il concetto clinico di compulsione a ripetere introdotto da Freud (1920), puntualizza il ruolo delle ansie connesse alla dipendenza dall'oggetto primario (il seno materno) nel determinismo delle fantasie inconsce e del comportamento di questi tipi di pazienti.
Il furto cui mi riferisco in questo mio lavoro rappresenta uno stato della mente, comune ad alcuni pazienti narcisistici, che li porta