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I lavori si sono aperti con una introduzione al tema da parte di Lussana che ha fatto riferimento alle concezioni sull'agire di Freud e di altri autori più recenti, fino a Bion e a Meltzer, e al Simposio sull'acting-out del Congresso Internazionale del 1967, dove, in maniera contrastata, agire e comunicazione erano stati visti come processi alternativi procedenti in senso opposto.
Viene messa in risalto la tendenza specifica dei bambini ad agire costantemente e ad esternare i propri conflitti e le proprie situazioni interne, insieme con i particolari problemi tecnici che questa tendenza pone all'analista, tra i quali gli interventi volti a controllare comportamenti che interferiscono eccessivamente con lo sviluppo del processo analitico.