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“Eravamo una unità divisa, due mezze
entità in lotta per avere il tutto”.
Considerando l'analisi, giunta attualmente al compimento del settimo anno, di una paziente gemella monovulare (1), credo di aver individuato un'angoscia di base che propongo di considerare specifica della gemellarità.
La chiamerò col nome di angoscia di scissione gemellare del Sé o angoscia di perdita di una metà del Sé. Con questi termini intendo definire fenomeni psicologici connessi alle vicende ontogenetiche della gemellarità, in particolare al primitivo evento della scissione gemellare dell'ovulo fecondato.
Uso il termine “scissione” in una accezione che differisce da quella classica di “splitting” in quanto mi riferisco ad eventi psichici — inerenti al Sé biologico — che non si limitano ad un meccanismo difensivo.
Il dato emergente di maggiore interesse è che la paziente recherebbe nella sua psiche le tracce dell'evento biologico della scissione