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“La parola è una potente padrona, che pur dotata di un corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine: può far cessare il timore, togliere il dolore, produrre la gioia e accrescere la compassione”…
“Se su ogni cosa ognuno avesse il ricordo del passato, la conoscenza del presente, la previsione del futuro, il discorso, pur essendo lo stesso, non potrebbe ingannare. Ora invece non è facile né ricordare il passato, né conoscere il presente, né prevedere il futuro. Cosicché nella maggior parte dei casi gli uomini offrono all'anima l'opinione come consigliera…”.
“La forza della parola nei riguardi dell'ordine dell'anima (psiche) sta nello stesso rapporto dell'ordine dei farmaci nei riguardi della condizione del corpo. Poiché, come alcune medicine eliminano dal corpo certi umori ed altre altri, così anche nei discorsi, gli uni addolorano, gli altri rallegrano, gli uni spaventano, gli altri incoraggiano chi li ascolta, e altri ancora con qualche malvagia persuasione avvelenano e ammaliano l'anima…”.
“Possiamo infatti vedere quale forza abbia la persuasione che senza avere l'aspetto della costrizione ne ha la potenza”.
Gorgia da Leontini: “Encomio di Elena”
Tutte le volte che, agli albori della storia, gli uomini cominciarono ad adoperare il linguaggio, cominciarono anche a servirsi di segni fonetici (suoni) e grafici (icone) attraverso cui rappresentare e trasmettere i loro pensieri.