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Gli Autori si ripropongono di affrontare i rapporti fra l'attuale teoria psicoanalitica e la psicologia generale e pensano di dividere l'argomento in 8 parti, di cui vengono per il momento trattate solo le prime 2. Essi partono dal presupposto che la psicoanalisi non possa di per sé essere considerata una psicologia generale né abbia la potenzialità per diventarla, ma costituisce fondamentalmente una teoria dei sistemi e delle strutture motivazionali, del loro sviluppo, funzioni, integrazioni, trasformazioni simboliche ecc. che pur essendo importanti per numerosi campi della psicologia, non sono in grado di fornircene una completa spiegazione.
Rosenblatt e Thickstun sono fra i più interessanti e rappresentativi di quegli Autori statunitensi che adottano una decisa posizione di critica nei confronti della metapsicologia, considerata inadeguata e del tutto avulsa dai dati empirici di osservazione. Le critiche ad essa rivolta non rivestono comunque una particolare originalità perché già riferite in lavori precedenti anche dagli Autori stessi di questo libro.
Appare evidente la sensibilità ai problemi della moderna epistemologia che attraverso più recenti filosofi americani e la integrazione