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…. che un Poco del tuo dono sia passato per sempre nelle sillabe che rechiamo con noi, api ronzanti.
Lontani andremo e serberemo un'eco della tua voce, come si ricorda del sole l'erba grigia nelle corti scurite, tra le case.
E un giorno queste parole senza rumore che teco educammo nutrite di stanchezze e silenzi, parranno a un fraterno cuore sapide di sale greco.
Il mio interesse per questo argomento si è sviluppato dalle mie precedenti ricerche sul silenzio in analisi come fenomeno limite tra il comportamento e la comunicazione: anche il mio interesse per le esperienze nei gruppi ha sollecitato la mia attenzione sui problemi della comunicazione, come ho specificato nel mio lavoro “Il mito del gruppo come linguaggio e le sue trasformazioni”. Dopo anni di ricerche ritengo tuttora valido il postulato di Freud secondo il quale il linguaggio sarebbe il prodotto specifico della creatività delle masse.