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Due anni fa il dott. Cristian Eric Cardena Buema presentò, come tesi finale per essere riconosciuto quale psicoanalista dal Circulo Mexicano de Psicologia Profunda, una tesi di 59 pagine dattiloscritte, con una bibliografia di 133 titoli, intitolata “Psicoanalisi e Parapsicologia:
uno studio comparativo”. Questo lavoro) che io ho avuto il privilegio di leggere in manoscritto, svolge il tema in modo assai convincente e aggiornato. Il suo accoglimento da parte della predetta associazione messicana mi è sembrato assai significativo. Esso mostra, fra l'altro, che le indicazioni date a suo tempo da Freud, e mai da lui smentite, non vengono disattese — anche se recentemente, come molti sanno, sono pervenuti alla parapsicologia non pochi attacchi “totalitari” da scienziati e istituzioni “ufficiali”. Ancor più recentemente, vi sono stati importanti contributi all'argomento durante il Quarto Congresso internazionale di psicotronica, svoltosi a S. Paolo del Brasile dal 30 giugno al 7 luglio 1979. Tra i moltissimi lavori presentati a tale Congresso, hanno particolarmente colpito i resoconti di due psicologi clinici brasiliani, i dottori Julika Kistos e A. Samuel. Nel corso delle loro indagini, essi hanno individuato l'esistenza e l'importanza della percezione extra sensoriale in certi disturbi psichici, e anche l'uso che la conoscenza dei fenomeni ESP può avere in psicoterapia. Talvolta — essi hanno osservato — manifestazioni ESP possono essere scambiate per sintomi psicotici. Inoltre — hanno soggiunto — “il modo in cui il paranormale si manifesta dipende in certa misura dalla struttura della personalità”. Gli Autori hanno concluso che “dobbiamo evitare di collocare i sintomi in categorie prestabilite, e renderci aperti alla possibilità di altre realtà e dimensioni, che potrebbero mutare radicalmente le nostre vedute sui rapporti tra l'uomo e l'universo”.