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Il secondo numero della collana “Scienze Umane” delle Edizioni Del Riccio conferma l'impostazione suggerita dal libro della Manfredi-Turillazzi (curatrice della collana; il libro è stato recensito nella Rivista — 1979 n. 3) e cioè che analisti qualificati affrontano, e da analisti, i problemi della psicoterapia dal momento che la psicoterapia fa parte dell'esperienza e della ricerca teorica degli autori.
Questa iniziativa è tanto più apprezzabile da chi, come chi scrive, ha scelto di lavorare nelle istituzioni da analista e sente di essere grato a libri simili assieme alla schiera numerosa di membri della SPI che operano e non solo per necessità nelle istituzioni.
Il libro di Gear e Liendo “Psicoterapia della coppia e del gruppo familiare” è del 1974 e si colloca nell'ambito delle esperienze cliniche e della ricerca teorica degli autori che sono Argentini — ma ora lavorano in Canada — medici, psichiatri, psicoanalisti con funzioni didattiche della Società Argentina e Canadese, ma anche apprezzati e conosciuti autori in linguistica, informatica e scienze sociali.
Facendo riferimento alla psicoanalisi, alla psicologia sociale, alla semiologia strutturale, all'informatica, alla teoria della comunicazione e ad una solida preparazione filosofica i due autori hanno sviluppato ipotesi teoriche, cliniche, strumentali in una metodica ricerca multied interdisciplinare fino alla postulazione di una teoria che hanno denominato “la teoria della bipolarità psichica”. Tale teoria presuppone che il sistema psichico può funzionare in modo sano o in modo “narcisistico “; le posizioni del modo narcisistico sono due: “sadica” e “masochista”; ogni “paziente” stipula, per così dire, un patto narcistico