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“Abbiamo sentito dire d'una speciale disposizione della Marina Inglese, per cui tutti i sartiami della flotta sono tessuti in modo che vi corra internamente un Filo rosso, che non si può estrarre senza sciogliere tutto quanto, e grazie al quale è possibile riconoscere l'appartenenza anche dei più piccoli frammenti”.
È suggestivo introdurre questo breve discorso riassuntivo con la reminiscenza della celebre similitudine con la quale W. Goethe nelle “Affinità Elettive” introduce il “Diario di Ottilia”, e che Freud rievoca nel suo altrettanto celebre saggio “Der Witz, etc.”.
Vorrei con questo riferimento avvertire che la forma della comunicazione scelta, avrà l'aspetto sottile e sinuoso di un legame classificatorio, che tenderà a tracciare e raggruppare, per abbozzi lineari, i vettori di ricerca principali, rinunciando alla nominazione degli Autori (peraltro individuabili nel volumetto prepubblicato dei Riassunti Tematici), riducendo al minimo gli sviluppi contenutistici ed affrontando i rischi dello schematismo elencatorio. Questo criterio è reso in parte necessario dal grande numero di contributi presentati, 130 circa, inscritti in 46 temi. di ricerca. Fatto che testimonia, per certo, un'espansione creativa della nostra Società, intesa globalmente come gruppo di lavoro scientifico.
In questo senso acquista direttamente proprietà caratterizzante, il primo titolo che mi sembra conveniente citare: “L'Identità dell'Analista” (e/o la sua Pseudo-Identità).
Si può affermare ch'essa si fonda sulla capacità di essere binomiali: (isolati/collettivi; individui/divisi; interi/parziali; uniti/separati; piccoli/ grandi; inconsci/consci; non-esistenti/esistenti; oggetti/soggetti; necessari/relativi; sofferenti/desideranti).
L'indagine è svolta attraverso l'uso di molteplici parametri tesi a stabilire l'adeguamento al principio di costanza o permanenza analitica.
L'obbedienza aberrante al quale è stata indicata da un lavoro sottilmente provocatorio: “Lo Psicoanalista coatto”.