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“Fratelli” di Carmelo Samonà, Emaudi 1978, poeticamente racconta in 21 brevi capitoli la storia di una convivenza in due con un fratello “malato”. Ma è l'intento a comunicare e comprendere. penetrando la psicosi, che costituisce il “vertice” che organizza il saggio.
Propongo un commento psicoanalitico utilizzando come paradigmi di riferimento quelli che mi sembrano utilizzati da Bion e secondo prospettive di sviluppo che ho illustrato in miei precedenti lavori1 2.
Il metodo di lettura che ho preso a modello è quello della supervisione in psicoanalisi. Ho cioè riflettuto sui capitoli che illustrano il comportamento e il tentativo della sua comprensione e cura, come davanti a protocolli di sedute d'analisi riferite. Ho fidato nel carattere poetico d'alto livello, realizzato dall'autore, come efficiente equivalente sostitutivo della vivente parola dell'analista. Ritengo quindi i limiti ponibili alle costruzioni sul materiale del saggio e alle ulteriori astrazioni, avvicinabili a quelle delle corrispondenti operazioni su materiale supervisionato.