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1) Ritengo superfluo tentare di riassumere le teorie sullo spazio, quando altri, anche psicoanalisti (; ), lo hanno fatto in modo esauriente. Mi limiterò quindi a fare qualche breve considerazione che può avere attinenza con l'argomento proposto.
Nei secoli, filosofi, matematici e fisici hanno creato un sistema di conoscenza che nelle categorie trova la sua limitazione, la sua regola e il suo potere. Questo sistema ha imposto una codificazione che si è diffusa dalla logica alle scienze, dal linguaggio alle arti.
Esso ha sicuramente contribuito ad accelerare lo sviluppo del progresso e della tecnica da un lato e l'instaurarsi delle istituzioni dall'altro ma ha anche determinato alcune strutture di pensiero così rigide da fare rigettare nell'eresia qualsiasi diversa visione del mondo.
La categoria dello spazio è quella che ha seguito il sottile svolgersi di una logica e di un pensiero che nella natura hanno saputo trovare i parametri sostenitori di un rigore metodologico che se ha soddisfatto per lungo tempo alcune esigenze scientifiche, ha altresì rallentato una ricerca più fantasiosa.
All'inizio del secolo scorso alcuni ben noti studiosi, Lobacevsky, Riemann ed altri hanno rotto il dominio di Euclide e di Kant nel