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Il nostro contributo, fondato su una ricerca specifica riguardante una particolare conclusione della relazione di coppia (analisi interrotte), concerne due linee di osservazione: il sottogruppo nel suo formarsi e nel suo procedere nello svolgimento del lavoro scelto e il materiale ricavato dalle discussioni sulle esperienze analitiche.
Nel riflettere sul lavoro svolto ci siamo accorti che le problematiche, che ciascuno di noi si era trovato a vivere e a proporre, si potevano considerare un rieditarsi delle analoghe problematiche vissute, ma non risolte, nelle esperienze di interruzione di analisi.
Eravamo accomunati dai vissuti che ora esporremo. Un atteggiamento ambivalente di fronte al compito che ci eravamo proposti: ci riunivamo per discutere dei casi di analisi interrotta, invece parlavamo di esperienze analitiche gratificanti.
Inoltre l'attivarsi nel sottogruppo di sentimenti di esclusione richiedeva chiarificazioni che si anteponevano allo scopo del lavoro. Solamente in seguito abbiamo colto che il senso di esclusione si poteva considerare un riattivarsi dell'angoscia abbandonica vissuta dall'analista nel momento in cui il paziente aveva deciso di uscire dal rapporto.
Ci siamo chiesti di conseguenza quanto questi sentimenti dell'analista lo portavano a valutare un dato decorso nel senso di una interruzione oppure di una conclusione.
Siamo così arrivati a dare particolare rilievo al progetto inconscio di realizzazione personale dell'analista, che si evidenzierebbe, in