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…tacendo e digrignando i denti nell'impotenza pensando che non c'è neppure qualcuno con cui prendersela, neppure un oggetto su cui sfogarsi, e che forse non lo si troverà mai; che qui sotto c'è un imbroglio, un'impostura, un trucco, che, insomma, c'è semplicemente del fango; che non si sa da chi o da che dipenda, ma nonostante tutti questi misteri e questa ignoranza tu soffri lo stesso, e quanto più tutto ciò resta misterioso, tanto più soffri!
L'uso degli strumenti dell'Analisi fuori dal setting analitico, nei rapporti interpersonali comuni, può essere espressione di un difetto di stabilità della identità dell'analista molto simile a quanto avviene nei casi di masochismo morale descritti da Masciangelo (1973) (1).
In realtà, la necessaria sopportazione della solitudine, del sapere di non sapere, la sospensione del giudizio, la pazienza dell'attesa, la interdizione all'agire, l'uso privilegiato del pensiero tradotto in interpretazioni, propri dei lavoro analitico, possono essere impiegati in situazioni esterne all'analisi, del tutto aliene da essa e in assenza di